Narra la leggenda che Dedalo, geniale inventore, e suo figlio Icaro tentarono la fuga dal labirinto di Creta volando con ali costruite con piume e cera. Prima di spiccare il volo, Dedalo diede un avvertimento chiaro: “Non volare troppo vicino al sole, perché la cera si scioglierà, né troppo vicino al mare, perché l’umidità appesantirà le piume.”Ma Icaro, preso dall’euforia e dall’ambizione, ignorò il consiglio, si avvicinò al sole, perse le ali e cadde nel mare.
Il mito di Dedalo e Icaro è straordinariamente attuale, soprattutto nel mondo del lavoro. Racconta di talento e ambizione, ma anche di guida e limiti, di mentori e del prezzo della libertà mal gestita. Oggi, nell’universo HR, ci troviamo spesso davanti a Icaro moderni: dipendenti pieni di slancio, brillanti e motivati, che rischiano però di "bruciarsi" se lasciati senza una direzione chiara. E dall’altra parte, non mancano Dedalo privi di visione, incapaci di bilanciare la libertà con il controllo, lasciando i propri talenti a navigare in un mare di incertezze.
Ali ben costruite: come i grandi brand gestiscono il talento
Un esempio brillante di come si possano costruire "ali solide" viene da Google, con la celebre regola del 20%. Questo approccio dà ai dipendenti la possibilità di dedicare una parte del tempo lavorativo a progetti personali, all’interno di un framework aziendale. Il risultato? Innovazioni come Gmail e Google Maps. Qui sta la magia di Dedalo: offrire spazio all’ambizione senza rinunciare a un minimo di supervisione.
Ma il rischio opposto è altrettanto reale. Quando l’ambizione è lasciata a sé stessa, senza confini, può portare a culture tossiche. Uber ne è un esempio: nei suoi primi anni, l’aggressività e la competizione interna sfrenata hanno portato a successi economici, sì, ma anche a una serie di scandali e dimissioni di massa. Come Icaro, i talenti spinti troppo in alto possono precipitare, trascinando con sé la reputazione aziendale.
Il ruolo degli HR: moderni Dedalo in equilibrio tra controllo e libertà
La sfida per chi gestisce il talento è trovare il giusto equilibrio tra autonomia e supervisione. Un buon manager non spezza le ali dei propri Icaro, ma costruisce con loro un percorso che consenta di volare in alto senza perdersi. Questo significa, ad esempio, creare una cultura del rischio consapevole, dove l’errore è accettato come parte del processo di apprendimento.
Amazon è un esempio perfetto: il fallimento del Fire Phone, lungi dall’essere un disastro, è stato trasformato in un’occasione per affinare le competenze che hanno portato al successo di Alexa. È un promemoria prezioso: le cadute non sono mai definitive, se accompagnate da un Dedalo che sappia trasformarle in lezioni di crescita.
Icaro, ma con disciplina
Cosa succede quando la libertà viene calibrata con attenzione? Guardiamo a Spotify, che ha implementato il metodo “Squad”. Ogni team ha autonomia creativa, ma opera all’interno di parametri predefiniti. Questo approccio permette di innovare senza perdere il controllo, garantendo che i voli verso il sole siano audaci, ma non distruttivi.
Un altro esempio illuminante è Salesforce, che personalizza i piani di carriera per i dipendenti, assicurandosi che le loro ambizioni personali siano in linea con gli obiettivi aziendali. È come se Dedalo, anziché dare solo avvertimenti generici, avesse aiutato Icaro a mappare con precisione il percorso più sicuro per arrivare lontano.
Lezione dal mito: guidare senza soffocare
Dedalo e Icaro ci lasciano una lezione fondamentale: non è la libertà in sé a far volare o precipitare i talenti, mala capacità di bilanciarla con la guida. I leader HR di oggi devono diventare Dedalo moderni, mentori saggi capaci di dare spazio alle ambizioni senza lasciarle deragliare. Non è un compito facile, ma è essenziale per costruire una cultura aziendale in cui i dipendenti non solo volano, ma lo fanno insieme all’organizzazione.
Alla fine, la sfida è tutta qui, saper dare ali solide agli Icaro che ci circondano, perché volino in alto, ma senza mai dimenticare il mare o il sole. Un equilibrio delicato, ma straordinariamente potente quando ben realizzato.